L'iper ammortamento 2026
di Silvia Anesi
Dal 1° gennaio 2026 è stato reintrodotto l’iper ammortamento, che sostituisce le normative relative ad Industria 4.0 e 5.0.
L’incentivo prevede una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, effettuati fino al 30 settembre 2028.
Possono accedere solo i titolari di reddito d’impresa; rimangono esclusi: professionisti, aziende agricole, imprese in liquidazione, fallimento o destinatarie di sanzioni interdittive.
Sono ammessi:
- i beni strumentali materiali e immateriali nuovi 4.0 e 5.0, inclusi negli inclusi negli Allegati IV e V alla Legge di bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale;
- i beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, inclusi i sistemi di stoccaggio.
Per gli impianti a fonte solare sono agevolabili gli impianti fotovoltaici con moduli conformi all’art. 12 D.L. 181/2023.
Tutti i beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo.
L’impresa che intende usufruire dell’agevolazione deve disporre di un piano d’investimenti che sia coerente con la strategia aziendale.
Le aliquote di incentivazione sono:
- 180% fino a 2,5 milioni € di investimento;
- 100% tra 2,5 e 10 milioni € di investimento;
- 50% tra 10 e 20 milioni € di investimento.
Studio Cofis