L'iper ammortamento 2026
di Silvia Anesi
Dal 1° gennaio 2026 verrà reintrodotto l’iper ammortamento, che sostituirà le normative relative ad Industria 4.0 e 5.0.
L’incentivo prevede una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile per gli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, effettuati fino al 31 dicembre 2026.
Solo se prenotati entro fine 2026, l’investimento potrà essere sostenuto fino al 30 giugno 2027.
Possono accedere solo i titolari di reddito d’impresa.
Rimangono esclusi: professionisti, aziende agricole, imprese in liquidazione, fallimento o destinatarie di sanzioni interdittive.
Sono ammessi:
- i beni strumentali materiali e immateriali nuovi 4.0 e 5.0, inclusi negli Allegati A e B della Legge 232/2016, interconnessi al sistema aziendale;
- i beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, inclusi i sistemi di stoccaggio.
Per gli impianti a fonte solare sono agevolabili gli impianti fotovoltaici con moduli conformi all’art. 12 D.L. 181/2023.
L’impresa che intende usufruire dell’agevolazione deve disporre di un piano d’investimenti che sia coerente con la strategia aziendale.
Le aliquote di base sono:
- 180% fino a 2,5 milioni € di investimento;
- 100% tra 2,5 e 10 milioni € di investimento;
- 50% tra 10 e 20 milioni € di investimento.
Sono previste le seguenti aliquote maggiorate:
- 220% fino a 2,5 milioni € di investimento;
- 140% tra 2,5 e 10 milioni € di investimento;
- 90% tra 10 e 20 milioni € di investimento.
Per poter beneficiare di queste aliquote “green” occorre che gli investimenti comportino una riduzione dei consumi energetici della struttura almeno del 3% oppure del 5% dei consumi dei processi.
Il nuovo iper ammortamento si applicherà agli investimenti effettuati nel 2026.
Per i beni “prenotati” nel 2026 è prevista la messa in funzione entro il termine del 30 giugno 2027.